{"id":4997,"date":"2024-01-12T10:57:56","date_gmt":"2024-01-12T09:57:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.borgo40.eu\/?p=4997"},"modified":"2024-01-12T11:04:54","modified_gmt":"2024-01-12T10:04:54","slug":"il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.borgo40.eu\/en\/il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024\/","title":{"rendered":"Il futuro dell\u2019auto elettrica \u00e8 nelle nuove batterie: cosa vedremo nel 2024."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2019, nell\u2019era pre-Covid, circolavano nel mondo circa 7 milioni di veicoli. Solo 3 anni dopo, a fine 2022, il numero era pi\u00f9 che triplicato, superando la quota di 25 milioni. Un ulteriore importante balzo, di circa 15 milioni di veicoli elettrici, \u00e8 stato stimato nel 2023, raggiungendo cos\u00ec 40 milioni di vetture, decuplicando il numero di soli cinque anni prima.\u00a0<strong>La crescita del mercato di vetture elettriche appare inarrestabile<\/strong>, con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/auto-elettrica-come-e-perche-la-cina-ha-conquistato-il-primato-sulle-batterie\/\" data-wpel-link=\"internal\"><strong>la Cina che funge da capofila sempre pi\u00f9 incontrastato<\/strong><\/a>, con una quota di mercato del 60%.<\/p>\n<p>Una crescita cos\u00ec importante implica un\u2019<strong>attenzione consapevole sulla quantit\u00e0 di materiali disponibili per costruire le batterie<\/strong>, il cuore dell\u2019automobile elettrica: abbiamo materiali a sufficienza, vi possono essere delle criticit\u00e0? Vediamo quindi la situazione attuale e quali novit\u00e0 sono attese nei prossimi anni, a partire dal 2024.<\/p>\n<p>La tecnologia attuale di riferimento \u00e8 la cosiddetta<strong>\u00a0NMC, a base di Nickel, Manganese e Cobalto<\/strong>, con la presenza costante del\u00a0<strong>Litio<\/strong>\u00a0(batterie a ioni di litio). Sono quelle utilizzate anche in smartphone e computer portatili. Tuttavia, il cobalto riveste un ruolo maggiore nel settore della mobilit\u00e0 elettrica, ma sempre minoritario (30%) rispetto ad altri utilizzi.<\/p>\n<p>Ciononostante,\u00a0<strong>la tecnologia, nella previsione di un forte aumento della domanda, si sta focalizzando su materiali alternativi, non critici<\/strong>. Nel 2023 sono emerse in maniera crescente le batterie nickel-free e cobalt-free, a base di\u00a0<strong>ferro e fosforo (litio ferro fosfato o LFP)<\/strong>. I vantaggi rispetto alle tradizionali NMC sono numerosi: meno costose, pi\u00f9 sicure, maggior numero di cicli di utilizzo, assenza di materiali critici.<\/p>\n<p><strong>Nel 2024 il rapporto tra le batterie LFP cobalt-free e le tradizionali NMC si invertir\u00e0 a favore delle prime,<\/strong>\u00a0che diventeranno la tecnologia dominante. Ormai cobalto e nickel diventeranno un ricordo per i veicoli elettrici (ma non per gli altri usi, come le batterie per smartphone, un fattore critico di cui invece nessuno parla).<\/p>\n<p>Ma in questo ambito<strong>\u00a0nel 2024 avremo altre importanti novit\u00e0<\/strong>. La ricerca se ne sta gi\u00e0 occupando da anni. Guardando la tavola periodica degli elementi chimici si vede facilmente che sotto la casella del litio (stessa colonna indica propriet\u00e0 analoghe) si trova il <strong>sodio<\/strong>, un metallo abbondantissimo, almeno dieci volte il litio. Basti pensare che abbiamo oceani e mari pieni di cloruro di sodio, il comune sale che usiamo tutti i giorni in cucina.\u00a0<strong>La tecnologia, ancora una volta cinese, ha sorpreso tutti anticipando l\u2019arrivo sul mercato delle nuove tecnologie cosiddette post-litio<\/strong>.<\/p>\n<p>Le\u00a0<a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/batterie-al-sodio-cosa-sono-e-perche-potrebbero-essere-il-futuro-dellauto-elettrica\/\"><strong>batterie agli ioni di sodio<\/strong><\/a>, grazie alla facilit\u00e0 di reperimento del materiale di partenza (il precursore diretto \u00e8 la soda, o carbonato di sodio, utilizzato oggi per la produzione del vetro, della carta e dei detergenti, a sua volta ottenuto industrialmente dal cloruro di sodio, il sale da cucina), costano il 30% di meno delle batterie LFP, a loro volta pi\u00f9 economiche delle tradizionali NMC. L\u2019IEA riporta che nel 2022 si contavano gi\u00e0 una trentina di siti produttori operatici o in costruzione. Se possibile, la quota di produzione cinese \u00e8 ancora pi\u00f9 elevata di quella delle batterie LFP, raggiungendo al momento praticamente il 100%. La capacit\u00e0 di produzione stimata \u00e8 gi\u00e0 adesso altissima, 100 GWh, \u201csolo\u201d un quindicesimo di quella a base di litio. Per una tecnologia futuristica che era attesa solo nel medio-lungo termine \u00e8 un ottimo risultato.<\/p>\n<p><strong>Con ogni probabilit\u00e0 il 2024 vedr\u00e0 diversi annunci di modelli equipaggiati con le nuovissime batterie al sodio<\/strong>. Lo scorso aprile la cinese BYD ha annunciato il suo modello Seagull come prima automobile al mondo ad essere commercializzata, nel corso del 2024, con le batterie al sodio. L\u2019ambito di utilizzo rimane al momento quelle delle city car (il sodio, pi\u00f9 grande del litio, comporta una minore densit\u00e0 energetica e, quindi, minori autonomie) ma la batteria da 30 kWh assicurer\u00e0 comunque una autonomia di circa 300 km, pi\u00f9 che adatta per la gran parte degli utilizzi. L\u2019ottimizzazione dei costi consente di arrivare a un prezzo finale sorprendente, poco pi\u00f9 di 11.000 dollari (al lordo degli incentivi).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/auto-elettrica\/batterie-auto-elettrica-2024-ecco-le-nuove-tecnologie\/\">https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/auto-elettrica\/batterie-auto-elettrica-2024-ecco-le-nuove-tecnologie\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Nel 2019, nell\u2019era pre-Covid, circolavano nel mondo circa 7 milioni di veicoli. Solo 3 anni dopo, a fine 2022, il numero era pi\u00f9 che triplicato, superando la quota di 25 milioni. Un ulteriore importante balzo, di circa 15 milioni di veicoli elettrici, \u00e8 stato stimato nel 2023, raggiungendo cos\u00ec 40 milioni di vetture, decuplicando il numero di soli cinque anni prima.\u00a0La crescita del mercato di vetture elettriche appare inarrestabile, con\u00a0la Cina che funge da capofila sempre pi\u00f9 incontrastato, con una quota di mercato del 60%. Una crescita cos\u00ec importante implica un\u2019attenzione consapevole sulla quantit\u00e0 di materiali disponibili per costruire le batterie, il cuore dell\u2019automobile elettrica: abbiamo materiali a sufficienza, vi possono essere delle criticit\u00e0? Vediamo quindi la situazione attuale e quali novit\u00e0 sono attese nei prossimi anni, a partire dal 2024. La tecnologia attuale di riferimento \u00e8 la cosiddetta\u00a0NMC, a base di Nickel, Manganese e Cobalto, con la presenza costante del\u00a0Litio\u00a0(batterie a ioni di litio). Sono quelle utilizzate anche in smartphone e computer portatili. Tuttavia, il cobalto riveste un ruolo maggiore nel settore della mobilit\u00e0 elettrica, ma sempre minoritario (30%) rispetto ad altri utilizzi. Ciononostante,\u00a0la tecnologia, nella previsione di un forte aumento della domanda, si sta focalizzando su materiali alternativi, non critici. Nel 2023 sono emerse in maniera crescente le batterie nickel-free e cobalt-free, a base di\u00a0ferro e fosforo (litio ferro fosfato o LFP). I vantaggi rispetto alle tradizionali NMC sono numerosi: meno costose, pi\u00f9 sicure, maggior numero di cicli di utilizzo, assenza di materiali critici. Nel 2024 il rapporto tra le batterie LFP cobalt-free e le tradizionali NMC si invertir\u00e0 a favore delle prime,\u00a0che diventeranno la tecnologia dominante. Ormai cobalto e nickel diventeranno un ricordo per i veicoli elettrici (ma non per gli altri usi, come le batterie per smartphone, un fattore critico di cui invece nessuno parla). Ma in questo ambito\u00a0nel 2024 avremo altre importanti novit\u00e0. La ricerca se ne sta gi\u00e0 occupando da anni. Guardando la tavola periodica degli elementi chimici si vede facilmente che sotto la casella del litio (stessa colonna indica propriet\u00e0 analoghe) si trova il sodio, un metallo abbondantissimo, almeno dieci volte il litio. Basti pensare che abbiamo oceani e mari pieni di cloruro di sodio, il comune sale che usiamo tutti i giorni in cucina.\u00a0La tecnologia, ancora una volta cinese, ha sorpreso tutti anticipando l\u2019arrivo sul mercato delle nuove tecnologie cosiddette post-litio. Le\u00a0batterie agli ioni di sodio, grazie alla facilit\u00e0 di reperimento del materiale di partenza (il precursore diretto \u00e8 la soda, o carbonato di sodio, utilizzato oggi per la produzione del vetro, della carta e dei detergenti, a sua volta ottenuto industrialmente dal cloruro di sodio, il sale da cucina), costano il 30% di meno delle batterie LFP, a loro volta pi\u00f9 economiche delle tradizionali NMC. L\u2019IEA riporta che nel 2022 si contavano gi\u00e0 una trentina di siti produttori operatici o in costruzione. Se possibile, la quota di produzione cinese \u00e8 ancora pi\u00f9 elevata di quella delle batterie LFP, raggiungendo al momento praticamente il 100%. La capacit\u00e0 di produzione stimata \u00e8 gi\u00e0 adesso altissima, 100 GWh, \u201csolo\u201d un quindicesimo di quella a base di litio. Per una tecnologia futuristica che era attesa solo nel medio-lungo termine \u00e8 un ottimo risultato. Con ogni probabilit\u00e0 il 2024 vedr\u00e0 diversi annunci di modelli equipaggiati con le nuovissime batterie al sodio. Lo scorso aprile la cinese BYD ha annunciato il suo modello Seagull come prima automobile al mondo ad essere commercializzata, nel corso del 2024, con le batterie al sodio. L\u2019ambito di utilizzo rimane al momento quelle delle city car (il sodio, pi\u00f9 grande del litio, comporta una minore densit\u00e0 energetica e, quindi, minori autonomie) ma la batteria da 30 kWh assicurer\u00e0 comunque una autonomia di circa 300 km, pi\u00f9 che adatta per la gran parte degli utilizzi. 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La tecnologia attuale di riferimento \u00e8 la cosiddetta\u00a0NMC, a base di Nickel, Manganese e Cobalto, con la presenza costante del\u00a0Litio\u00a0(batterie a ioni di litio). Sono quelle utilizzate anche in smartphone e computer portatili. Tuttavia, il cobalto riveste un ruolo maggiore nel settore della mobilit\u00e0 elettrica, ma sempre minoritario (30%) rispetto ad altri utilizzi. Ciononostante,\u00a0la tecnologia, nella previsione di un forte aumento della domanda, si sta focalizzando su materiali alternativi, non critici. Nel 2023 sono emerse in maniera crescente le batterie nickel-free e cobalt-free, a base di\u00a0ferro e fosforo (litio ferro fosfato o LFP). I vantaggi rispetto alle tradizionali NMC sono numerosi: meno costose, pi\u00f9 sicure, maggior numero di cicli di utilizzo, assenza di materiali critici. Nel 2024 il rapporto tra le batterie LFP cobalt-free e le tradizionali NMC si invertir\u00e0 a favore delle prime,\u00a0che diventeranno la tecnologia dominante. Ormai cobalto e nickel diventeranno un ricordo per i veicoli elettrici (ma non per gli altri usi, come le batterie per smartphone, un fattore critico di cui invece nessuno parla). Ma in questo ambito\u00a0nel 2024 avremo altre importanti novit\u00e0. La ricerca se ne sta gi\u00e0 occupando da anni. Guardando la tavola periodica degli elementi chimici si vede facilmente che sotto la casella del litio (stessa colonna indica propriet\u00e0 analoghe) si trova il sodio, un metallo abbondantissimo, almeno dieci volte il litio. Basti pensare che abbiamo oceani e mari pieni di cloruro di sodio, il comune sale che usiamo tutti i giorni in cucina.\u00a0La tecnologia, ancora una volta cinese, ha sorpreso tutti anticipando l\u2019arrivo sul mercato delle nuove tecnologie cosiddette post-litio. Le\u00a0batterie agli ioni di sodio, grazie alla facilit\u00e0 di reperimento del materiale di partenza (il precursore diretto \u00e8 la soda, o carbonato di sodio, utilizzato oggi per la produzione del vetro, della carta e dei detergenti, a sua volta ottenuto industrialmente dal cloruro di sodio, il sale da cucina), costano il 30% di meno delle batterie LFP, a loro volta pi\u00f9 economiche delle tradizionali NMC. L\u2019IEA riporta che nel 2022 si contavano gi\u00e0 una trentina di siti produttori operatici o in costruzione. Se possibile, la quota di produzione cinese \u00e8 ancora pi\u00f9 elevata di quella delle batterie LFP, raggiungendo al momento praticamente il 100%. La capacit\u00e0 di produzione stimata \u00e8 gi\u00e0 adesso altissima, 100 GWh, \u201csolo\u201d un quindicesimo di quella a base di litio. Per una tecnologia futuristica che era attesa solo nel medio-lungo termine \u00e8 un ottimo risultato. Con ogni probabilit\u00e0 il 2024 vedr\u00e0 diversi annunci di modelli equipaggiati con le nuovissime batterie al sodio. Lo scorso aprile la cinese BYD ha annunciato il suo modello Seagull come prima automobile al mondo ad essere commercializzata, nel corso del 2024, con le batterie al sodio. L\u2019ambito di utilizzo rimane al momento quelle delle city car (il sodio, pi\u00f9 grande del litio, comporta una minore densit\u00e0 energetica e, quindi, minori autonomie) ma la batteria da 30 kWh assicurer\u00e0 comunque una autonomia di circa 300 km, pi\u00f9 che adatta per la gran parte degli utilizzi. 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La tecnologia attuale di riferimento \u00e8 la cosiddetta\u00a0NMC, a base di Nickel, Manganese e Cobalto, con la presenza costante del\u00a0Litio\u00a0(batterie a ioni di litio). Sono quelle utilizzate anche in smartphone e computer portatili. Tuttavia, il cobalto riveste un ruolo maggiore nel settore della mobilit\u00e0 elettrica, ma sempre minoritario (30%) rispetto ad altri utilizzi. Ciononostante,\u00a0la tecnologia, nella previsione di un forte aumento della domanda, si sta focalizzando su materiali alternativi, non critici. Nel 2023 sono emerse in maniera crescente le batterie nickel-free e cobalt-free, a base di\u00a0ferro e fosforo (litio ferro fosfato o LFP). I vantaggi rispetto alle tradizionali NMC sono numerosi: meno costose, pi\u00f9 sicure, maggior numero di cicli di utilizzo, assenza di materiali critici. Nel 2024 il rapporto tra le batterie LFP cobalt-free e le tradizionali NMC si invertir\u00e0 a favore delle prime,\u00a0che diventeranno la tecnologia dominante. Ormai cobalto e nickel diventeranno un ricordo per i veicoli elettrici (ma non per gli altri usi, come le batterie per smartphone, un fattore critico di cui invece nessuno parla). Ma in questo ambito\u00a0nel 2024 avremo altre importanti novit\u00e0. La ricerca se ne sta gi\u00e0 occupando da anni. Guardando la tavola periodica degli elementi chimici si vede facilmente che sotto la casella del litio (stessa colonna indica propriet\u00e0 analoghe) si trova il sodio, un metallo abbondantissimo, almeno dieci volte il litio. Basti pensare che abbiamo oceani e mari pieni di cloruro di sodio, il comune sale che usiamo tutti i giorni in cucina.\u00a0La tecnologia, ancora una volta cinese, ha sorpreso tutti anticipando l\u2019arrivo sul mercato delle nuove tecnologie cosiddette post-litio. Le\u00a0batterie agli ioni di sodio, grazie alla facilit\u00e0 di reperimento del materiale di partenza (il precursore diretto \u00e8 la soda, o carbonato di sodio, utilizzato oggi per la produzione del vetro, della carta e dei detergenti, a sua volta ottenuto industrialmente dal cloruro di sodio, il sale da cucina), costano il 30% di meno delle batterie LFP, a loro volta pi\u00f9 economiche delle tradizionali NMC. L\u2019IEA riporta che nel 2022 si contavano gi\u00e0 una trentina di siti produttori operatici o in costruzione. Se possibile, la quota di produzione cinese \u00e8 ancora pi\u00f9 elevata di quella delle batterie LFP, raggiungendo al momento praticamente il 100%. La capacit\u00e0 di produzione stimata \u00e8 gi\u00e0 adesso altissima, 100 GWh, \u201csolo\u201d un quindicesimo di quella a base di litio. Per una tecnologia futuristica che era attesa solo nel medio-lungo termine \u00e8 un ottimo risultato. Con ogni probabilit\u00e0 il 2024 vedr\u00e0 diversi annunci di modelli equipaggiati con le nuovissime batterie al sodio. Lo scorso aprile la cinese BYD ha annunciato il suo modello Seagull come prima automobile al mondo ad essere commercializzata, nel corso del 2024, con le batterie al sodio. L\u2019ambito di utilizzo rimane al momento quelle delle city car (il sodio, pi\u00f9 grande del litio, comporta una minore densit\u00e0 energetica e, quindi, minori autonomie) ma la batteria da 30 kWh assicurer\u00e0 comunque una autonomia di circa 300 km, pi\u00f9 che adatta per la gran parte degli utilizzi. L\u2019ottimizzazione dei costi consente di arrivare a un prezzo finale sorprendente, poco pi\u00f9 di 11.000 dollari (al lordo degli incentivi). https:\/\/www.economyup.it\/automotive\/auto-elettrica\/batterie-auto-elettrica-2024-ecco-le-nuove-tecnologie\/","og_url":"https:\/\/www.borgo40.eu\/il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024\/","og_site_name":"Borgo 4.0","article_published_time":"2024-01-12T09:57:56+00:00","article_modified_time":"2024-01-12T10:04:54+00:00","og_image":[{"width":260,"height":194,"url":"https:\/\/www.borgo40.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/batterie-3-1.jpeg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Mariagrazia","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Written by":"Mariagrazia","Est. reading time":"4 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.borgo40.eu\/il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.borgo40.eu\/il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024\/"},"author":{"name":"Mariagrazia","@id":"https:\/\/www.borgo40.eu\/#\/schema\/person\/0f66481af9622dd0c697bd65821a8a84"},"headline":"Il futuro dell\u2019auto elettrica \u00e8 nelle nuove batterie: cosa vedremo nel 2024.","datePublished":"2024-01-12T09:57:56+00:00","dateModified":"2024-01-12T10:04:54+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.borgo40.eu\/il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024\/"},"wordCount":651,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.borgo40.eu\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.borgo40.eu\/il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.borgo40.eu\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/batterie-3-1.jpeg","articleSection":["Scenarios articles"],"inLanguage":"en-US"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.borgo40.eu\/il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024\/","url":"https:\/\/www.borgo40.eu\/il-futuro-dellauto-elettrica-e-nelle-nuove-batterie-cosa-vedremo-nel-2024\/","name":"Il futuro dell\u2019auto elettrica \u00e8 nelle nuove batterie: cosa vedremo nel 2024. - 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